Home Use of an Artificial Beta Cell in Type 1 Diabetes

The New England Journal of Medicine
Downloaded from nejm.org by GIANFRANCO POCCIA on November 25, 2015. For personal use only. No other uses without permission.
Copyright © 2015 Massachusetts Medical Society. All rights reserved.

In 2 studi condotti in più centri, randomizzati e controllati (quindi OK!), è stata confrontata la terapia con microinfusore+ sensore con il Pancreas Artificiale (controlla automaticamente la basale) in 58 persone con diabete tipo 1 (adulti e bambini) per 3 mesi cercando di mantenere la glicemia tra 70 e 180 negli adulti e tra 70 e 145 nei bambini e negli adolescenti. Il Pancreas artificiale in confronto al microinfusore +sensore migliorava il controllo glicemico, riduceva le IPO e , solo negli adulti, migliorava l'emoglobina glicata di 0,3%. 

 

commento del Dr Poccia:

Il Micro da solo è attualmente fortemente indicato nelle persone con emoglobina glicata non OK (+7%) con DM tipo 1 che vanno incontro a ipoglicemie severe; la riduzione dell'emoglobina in questi casi dipende dal livello di partenza, peggiore è la partenza migliore il risultato. In media però si attesta tra 0,2 e 0,5%, ma con rischio di ipoglicemia grave molto ridotto. Non si riduce però la frequenza delle piccole ipo.

Il micro + sensore nella modalità dell'ultimo modello Medtronic (sospensione preditiva della basale in caso di prevista ipoglicemia) è probabile che riduca anche il n° delle piccole ipoglicemie, oltre che di quelle severe, "forse" permettendo in alcuni pazienti di migliorare anche l'emoglobina glicata, a patto di portare il sensore praticamente sempre. Mancano studi controllati erandomizzati, ma si può ritenere che anche qui il miglioramento della Emoglobina glicata dipenda dal livello di partenza, ed in media possa essere di ulteriore 0,2-0,5% rispetto al solo micro, sempre in chi parte da livelli non a target (+7%).

Questo studi analizza un ulteriore passo avanti, un sistema cosidetto "closed-loop" ad ansa chiusa, ovvero con un continuo aggiustamento automatico della basale in base alla glicemia, importante soprattutto nelle ore notturne, dove il rischio di ipo permane, soprattutto dopo attività fisica. E mostra un ulteriore 0,3% di mglioramento dell'Emoglobina glicata.

Dato che poche condizioni al mondo richiedono una personalizzazione così elevata della terapia come il DM tipo 1, una valutazione del miglioramento della qualità della vita è di difficile quantittazione statistica, ma attendiamo gli studi. Certamente il percorso non è chiavi in mano, l'inizio è in salita ed è necessario trasformarsi in "pazienti esperti"!!

 

 

Abbiamo 8 visitatori e nessun utente online