1-      Lo studio, sponsorizzato dalla casa produttrice (abbott), ha riguardato 78 ragazzi tra i 4-17 anni in controllo “buono” con una media di Emogl Glicata di 7,6%, in parte in terapia con le penne in parte con il micro in cui è stato usato il FREE STYLE LIBRE per 14 giorni

2-      La conclusione è che il MARD (differenza media tra stik al dito e sensore Abbott) è del 13,9%, mentre in uno studio precedente su adulti era del 11,4%; mentre nella griglia delle decisioni il sensore (in confronto allo stik al dito) permetteva di fare una correzione corretta della dose di insulina nel 99,4%. Questo è in linea con i risultati ottenuti con il Dexcon G4

3-      Si conferma che nonostante il software della Abbott mitighi e offuschi il naturale ritardo del sensore sulla glicemia capillare, questo ritardo si fa sentire nelle brusche variazioni glicemiche. Se la glicemia scende rapidamente il sensore registrerà una glicemia più alta, mentre se sale rapidamente il sensore mostrerà una glicemia inferiore.

4-      Quando la glicemia è vicina al normale la differenza media tra sensore e stik è inferiore al 10%.

5-      Il sensore nello studio ha rilevato una ipoglicemia (registrata con lo stik) nel 70% delle volte ed in un altro 15% la glicemia era bassa con le frecce in giù: in pratica il sensore non ha rilevato l’ipoglicemia in 20 occasioni su 622.

6-      La maggior parte dei ragazzi dichiarava di essere soddisfatto del sensore e di preferirlo allo stik

7-      I ragazzi passavano in media 2,6 ore in ipoglicemia e 9,6 ore in iperglicemia al giorno

8-      Effetti collaterali cutanei : si verificavano nel 6% dei ragazzi, con eritemia, dolore, prurito, sanguinamento nel  44% dei casi. L’eritema (arrossamento da ago o da cerotto?) era il disturbo più frequente.

9-      La mancanza di calibrazione del Free Style può avere aspetti positivi e negativi.

10-   Conclusione nostra: un sistema che promette con uso continuo (e forse intermittente) di migliorare il controllo glicemico anche nei ragazzi, e di ridurre le crisi ipoglicemiche gravi (ancora da dimostrare); nei ragazzi bisogna valutare l’accettabilità a lungo termine, a breve termine sembra buona; Tuttora manca un protocollo validato di utilizzo più avanzato del sensore Abbott  : utilizzo dell glicemia del sensore combinata con l’informazione della tendenza (frecce) , e  altre tipo di attività fisica, alimenti consumati o da consumare, insulina residua, momento del giorno, ecc). 

http://adc.bmj.com/content/archdischild/early/2017/01/30/archdischild-2016-311530.full.pdf

 

 

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